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A Bari nasce il “Laboratorio della Buona Notizia” con un sito web

Dal blog “Puglia positiva” di Anna Caiati - 4 giugno 2013

Con la convinzione che la “buona notizia” diventi un ordinario strumento di lavoro e non un evento straordinario nell'informazione quotidiana, l'Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana) di Puglia, in collaborazione con l'Istituto Pastorale Pugliese, la Comunità Società San Paolo di Bari e l’Istituto scolastico “Preziosissimo Sangue” di Bari, ha avviato il sito internet del “Laboratorio della Buona Notizia”.

Ed il blog “Puglia positiva” nato con l'intento di diffondere buone notizie sulla Puglia, per far conoscere il lato e gli aspetti migliori di una regione amata non solo da chi la vive perchè vi risiede ma persino da chi si trova di passaggio, non poteva sottrarsi ad augurare “Ben arrivati” a quanti contribuiranno a tale divulgazione favorevole per tutti.

Il “Laboratorio della Buona Notizia”, presentato lunedì 3 giugno nell'aula magna dell'Istituto “Preziosissimo Sangue” ha come obiettivo quello di: guidare ad apprendere «l’arte di vivere in un mondo più che saturo di informazioni», come si legge nella homepage di www.buonanotizialab.it, attraverso l’esercizio della ricerca, individuazione, localizzazione di ciò che di “umano” c’è nell’uomo, nella persona che lavora, sceglie, decide, soffre, ama.

L'intento è anche quello, come ha spiegato e scrive il presidente dell'Ucsi-Puglia, Enzo Quarto, è di creare una rete di laboratori diffusi sul territorio ed in luoghi sociali, che possono nascere nelle scuole, negli oratori, nelle associazioni, nelle comunità, nelle redazioni giornalistiche, nelle parrocchie, i cui elaborati affluiscono al sito e trovano pubblicazione.

Il laboratorio, inteso proprio come luogo dove si lavora e si mettono sul banco idee e mani, di per sé da già l'idea di un luogo non triste. Dove è bello sperimentare, fare cose, mettere a frutto le idee e condividere tutto ciò con altri. Caratteristiche che sono proprie dei giovani, i primi ad essere coinvolti in questo esperimento che ci si augura portino avanti con la gioia di fare e cercare ovunque la buona notizia.

Sul sito, già visionabile, oltra alla presentazione del progetto, è inserito l’invito ad aderirvi e le indicazioni per farlo, oltre a tanti articoli scritti dai ragazzi “mini-inviati” della buona notizia.

Anna Caiati

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