Esaminate ogni cosa e trattenete ciò che è buono Paolo di Tarso
Naviga nella sezione

"Istruzioni per vivere la vita":
Presta attenzione.
Stupisciti.
Raccontalo.
– Mary Oliver

Tu sei qui:Home / Laboratori / Scuola primaria Preziosissimo Sangue / Articoli / Un avvocato “senza macchia e senza paura”

Un avvocato “senza macchia e senza paura”

Educazione e rieducazione. Il carcere come scuola perché l’amministrazione della giustizia diventi una buona notizia: la missione della onlus "Carcere possibile"

Un avvocato “senza macchia e senza paura”

Bari - Quest’ anno la scuola media dell’ Istituto Preziosissimo Sangue, come progetto didattico ha scelto di avviare “LA BUONA NOTIZIA”.

Questo coinvolge tutte e 3 le classi della scuola superiore di 1° grado e consiste nel trovare la buona notizia, in tutte le situazioni possibili, anche le peggiori.

Oggi noi ragazzi della 2° e 3° media ci troviamo nello studio dell’ avvocato Virginia Castellaneta per intervistarla sull’Associazione di cui è presidente da due anni “ CARCERE POSSIBILE”.
Entrati, veniamo subito accolti dall’ avvocato in persona che ci fa vedere lo studio , poi ci porta nella stanza del famoso avvocato Giuseppe Castellaneta, suo marito, in cui ci fa accomodare. Sistemata l’ attrezzatura, iniziamo subito ad intervistarla…..

-“ Perché ha voluto continuare il lavoro svolto da suo marito?”
-“Ho conosciuto mio marito durante la scuola.
Molte mie amiche ed io sostenevamo e lottavamo per una scuola migliore, Giuseppe era il difensore degli studenti e di tutti coloro che combattevano per le riforme: era già molto famoso tra noi, era come un punto di riferimento.
L’ho sempre sostenuto nelle sue scelte, nella difesa dei poveri, degli ultimi, gli zingari per esempio, o gli extracomunitari .
Dopo la sua morte ho voluto continuare le sue battaglie ricordandolo.
Io non sono religiosa e non credo nella vita eterna, secondo me il modo migliore di continuar a far vivere i nostri cari è ricordarli, non dimenticarsi di ciò che hanno fatto durante la vita.”
-“ Il suo lavoro influenza la sua vita privata?”
-“ Il mio lavoro non influenza il mio relazionarsi con gli amici e la famiglia, però toglie del tempo da dedicare loro. Il mio lavoro mi influenza in modo positivo, lo adoro e tengo molto alle persone che aiuto.
Il giorno della Befana, per esempio, mentre tutti stavano a divertirsi, sono stata a rileggere gli ultimi appunti per l’ inaugurazione di uno dei progetti dell’ associazione. Ho preferito finire di lavorare, per aiutare quelle persone che hanno bisogno di un appoggio.”
-“ Cosa pensa delle condizioni del carcere?”
-“ Le condizioni in carcere sono disumane, non hanno servizi igienici se non un lavandino per cella e un solo gabinetto da condividere con 10 persone E’ necessario denunciare le condizioni dei detenuti. Le celle dovrebbero essere di almeno 9 metri per persona, mentre sono di 7 per 7-10 detenuti.
Le celle dovrebbero avere finestre, dovrebbero essere arieggiate e soprattutto spaziose.
Nel carcere di Taranto che ho visitato, essendoci il doppio dei detenuti che la struttura possa contenere, sono costretti a farsi la doccia a giorni alterni poiché non c’è acqua disponibile.
I detenuti molte volte vengono tenuti nelle celle senza essere rieducati.
Se ci fosse nel nostro Codice il reato di tortura, lo Stato italiano sarebbe il primo ad essere condannato…i carcerati vengono trattati come bestie.”
-“Da quando lei e la vostra associazione operate sapete se le persone che avete aiutato non commettono più reati?”
-“Non sappiamo se coloro che “aiutiamo” ritornino o no in carcere, però è importante che una volta usciti vengano sostenuti ed aiutati: le persone dovrebbero capire che quando i detenuti escono da lì, sono cambiati, sono persone migliori che hanno capito i loro errori, sono uomini o donne che meritano una possibilità di trovare lavoro, che è molto difficile. Pochi di noi riescono a capire che anche “i peggiori criminali” si pentono dei loro errori e possono cambiare.”

Nabila Toscano

Azioni sul documento

Partner del progetto
Logo Carime

La parola speranza viene dal tardo latino sperantia(m), ed indica uno stato d’animo, un sentimento, vissuto da chi è in fiduciosa attesa di un evento, di uno ...

Leggi tutto

Nessuno ama l’uomo che porta cattive notizie - Sofocle