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Ragazzi e mass-media

Riflessioni di un “nativo digitale” sull’uso consapevole dei media


In questa epoca di sviluppo tecnologico, il mondo é ai piedi di noi giovani che abbiamo l'opportunità di far sentire agli altri la nostra voce attraverso l'uso dei mass media. Abbiamo a nostra disposizione blogs, giochi, video, social network e televisione che spesso però possono diventare un pericolo. Più andiamo avanti e più siamo soggetti a rischi da cui non riusciamo  ad uscire da soli e, per paura di essere attaccati, non ne parliamo con nessuno, anche se siamo consapevoli essere questa la cosa migliore. D’altra parte non é vietandoci qualcosa che tutto si risolve, anzi piú ci viene impedito e più abbiamo voglia di provare.

I mezzi di comunicazione di massa non sono totalmente indispensabili, non sono vitali ma siamo noi che li rendiamo tali. Io ne faccio un largo uso e spesso sembra che abbia più rapporti con loro che con le persone, ma trovo sia il modo più semplice e veloce per comunicare.

In questa situazione dobbiamo appellarci al nostro senso di responsabilità in modo da farne un uso moderato senza esagerare e senza nemmeno privarcene. La vita, le relazioni, i sentimenti, non possono e non devono essere sostituiti e tanto meno possiamo nasconderci dietro uno schermo e fare della nostra esistenza un mondo virtuale; un mondo dove siamo tutti omologati, esseri senza capacità di pensiero e commercializzati a seguire modelli immorali o anche volgari. É vero che siamo nati e stiamo crescendo con la tecnologia ma é anche vero che non possiamo fare di essa un modello di vita: per costruire il nostro futuro dobbiamo imparare ad entrare in contatto con la gente.

Andrea Carlotta Romano

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