Esaminate ogni cosa e trattenete ciò che è buono Paolo di Tarso
Naviga nella sezione

"Istruzioni per vivere la vita":
Presta attenzione.
Stupisciti.
Raccontalo.
– Mary Oliver

Tu sei qui:Home / Laboratori / Scuola primaria Preziosissimo Sangue / Articoli / Le buone notizie esistono: anche a scuola

Le buone notizie esistono: anche a scuola

Istruzioni per vivere una vita: presta attenzione,stupisciti,raccontalo (Mary Oliver)

Le buone notizie esistono: bisogna solo cercarle, bisogna solo volerle cercare.

E per farlo bisogna guardarsi intorno, occorre camminare osservando ciò che accade, guardando negli occhi i nostri vicini, scoprire il presente e i luoghi che ci appartengono, studiare il passato, la storia dei luoghi e degli uomini di ieri per capire quelli di oggi, pensando che essi saranno gli uomini di domani.

Il buono, si scopre allora, può essere in ogni notizia, che è un fatto, una storia, anche piccola, di uomini che amano, combattono, soffrono, vivono; può essere anche in ciò che appare inevitabilmente e terribilmente brutto e cattivo, perché niente è senza significato nell’umanità.”

Questo non è un progetto giornalistico, non è un programma politico.

Questo è ciò che la scuola tenta di fare ogni giorno: educare i giovani alla speranza, alla costruzione positiva del presente, sulla base dell’antico,dello studio intelligente, critico, attento del passato,che è radice del futuro.
E’ per questo che la mia scuola primaria e secondaria del Preziosissimo Sangue ha aderito con entusiasmo alla proposta del Laboratorio della Buona Notizia, nata ormai da due anni dalla sensibilità di Enzo Quarto e di M.Luisa Sgobba.

Certo non è compito della scuola insegnare a fare i giornalisti, impresa difficile ma a cui, almeno per ora, la scuola non è chiamata: e infatti non è ciò che abbiamo fatto.

Insegnare a leggere la realtà con i nostri occhi,a guardare senza troppi filtri, a riflettere, a raccontare ed a scrivere ciò che vediamo , ciò che pensiamo si può, si deve, fare.

E’ il compito dell’educazione, è il dovere degli adulti verso i giovani. E deve farlo per prima la scuola, che è lo spazio ,il primo, dove i nostri figli imparano ad essere cittadini. Questo del resto è anche il dettato delle INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO SCOLASTICO, elaborato già da tempo dal MIUR, indicazioni per un nuovo Umanesimo, all’interno del quale la scuola ha il compito di insegnare non solo ad apprendere ma ad essere, valorizzando l’unicità, la singolarità di ogni studente e della sua identità culturale.

La scuola come laboratorio del valore e della dignità della persona.
Il nostro piccolo ma primo Laboratorio della Buona Notizia ha lavorato con impegno, alla ricerca non del bello e del buono ad ogni costo ma alla scoperta di quello che dietro e dentro la normalità, un po’ grigia, opaca, talvolta triste, poteva esserci di meno brutto, meno grigio, meno triste ed apparire, se non proprio bello e buono, almeno confortante, più umano.
L’abbiamo fatto facendo il normale lavoro scolastico- da anni nel nostro istituto si insegna anche Educazione Mediatica- ma stimolando a capirne il senso, leggendo i giornali ma commentando le notizie ed i telegiornali, andando al cinema , leggendo libri, guardando con più attenzione il vicino di casa, il parrucchiere, l’avvocato che, difendendo i delinquenti, sogna di costruire per loro un carcere possibile…

Giornalisti questi studenti? Non credo ma certamente buoni lettori e, ci auguriamo, buoni cittadini.

Elvira Maurogiovanni
Maria Pia Maiullari

Azioni sul documento

Partner del progetto
Logo Carime

La parola speranza viene dal tardo latino sperantia(m), ed indica uno stato d’animo, un sentimento, vissuto da chi è in fiduciosa attesa di un evento, di uno ...

Leggi tutto

Nessuno ama l’uomo che porta cattive notizie - Sofocle