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Le Buone Notizie a scuola: il viaggio

Tanta volte a scuola si vivono buone notizie! Per esempio quando torna un compagno di classe dopo un lungo viaggio. E' l'esperienza che raccontano in questo articolo i bambini di terza della scuola primaria dell'Istituto Preziosissimo Sangue.

Le Buone Notizie a scuola: il viaggio

Un nostro compagno di scuola è partito per le vacanze estive in America e precisamente nel North Carolina. A fine settembre non era ancora rientrato a scuola, ha perso persino il primo giorno!

Eravamo preoccupati perché i giorni passavano e lui perdeva lezioni.Al suo rientro, ai primi di ottobre, tutti siamo stati felici, entusiasti e pieni di gioia. Fabrizio ci era mancato. Era felice di rivederci e di raccontarci tutte le sue avventure, insegnandoci che un viaggio può farci conoscere luoghi, culture, lingue e tradizioni diverse dalle nostre.

Un viaggio può farci da maestro. Durante l’ora di inglese, con la maestra Rossella, Fabrizio ci ha fatto notare come ha migliorato le sue conoscenze della lingua straniera e ci ha descritto tutto quello che aveva visto: Washington D.C., la Casa Bianca, una riserva di indiani, un serpente velenoso e tanti musei.

La storia che ci ha più colpiti è stata quella sugli indiani. Noi pensavamo che gli indiani fossero solo delle maschere di carnevale o i protagonisti di film e recital e non sapevamo che gli indiani esistono ancora oggi, sono suddivisi in tribù e possono insegnarci tanto.
La maestra Maria, la nostra insegnante di italiano, ci ha fatto leggere anche un articolo di giornale sulla tribù dei Sioux che oggi difendono il loro ambiente e lo considerano sacro. Gli indiani abitavano l’America ancora prima che arrivassero inglesi e francesi. Poi per molto tempo sono stati maltrattati dai popoli che hanno conquistato l’America e costretti a vivere in territori pensati apposta per loro. I conquistatori non hanno avuto rispetto per le tradizioni del popolo indiano. Parlare degli indiani ci è servito ad imparare il valore della diversità: i conquistatori non avevano capito che i nativi delle Americhe, che avevano la pelle, l’aspetto e le abitudini diverse dalle loro, non dovevano essere messi da parte o maltrattati, ma dovevano essere rispettati.

Quindi, parlando del viaggio del nostro compagno a scuola, abbiamo imparato che chi è diverso da noi può renderci ancora più saggi, perché può insegnarci qualcosa che noi non sappiamo. Questa è la buona notizia che abbiamo ricevuto: chi è diverso da noi è per noi una risorsa!

Classe III Scuola Primaria
Acquaviva Gabriele, Carità Andrea, Carlone Simonetta, Caterino Cosimo, Damiani Carlotta, Di Cosola Francesca, Fanelli Giorgia, Favale Maria Chiara, Giuliano Miriana, Gravagnuolo Emma, Jacobini Marco, Longo Giulia, Lorusso Greta, Mori Fausto, Pariboni Marco, Patarino Fabrizio, Rizzi Laura, Rossi Raissa, Rotundo Francesca, Schittulli Francesca, Sciacovelli Paola, Sciannameo Andrea.

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