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La spiaggia su cui muore l'Europa

Un bambino, o meglio il suo corpo esanime, viene trovato sulla spiaggia, a riva. E’ un bambino di soli tre anni.

Disegno di Marco Scolozzi

Dopo i quotidiani sbarchi sulle nostre coste di profughi siriani alla ricerca di una vita migliore per scampare alla guerra che devasta il loro paese, dopo i continui naufragi, dei gommoni e delle perdite umane, avviene un evento che segnerà la nostra epoca.

Un bambino, o meglio il suo corpo esanime, viene trovato sulla spiaggia, a riva.

E’ un bambino di soli tre anni. Sembra dormire ma è senza vita.

La foto fa il giro del mondo su quotidiani e sul web. Scuote i cuori e le coscienze. Mario Calabresi, direttore de La Stampa, scrive il 3 settembre 2015 che mai avrebbe pensato che il suo quotidiano avrebbe pubblicato un’immagine così forte: era contrario poi, riflettendo, ha deciso di farlo, di mostrarla a tutti perché la gente possa essere sensibile, comprendere il grave disagio del viaggio della speranza.

Il viaggio della speranza dei genitori di questo bambino mirava a portare via dalla guerra i propri figli e placare l’incubo degli spari e delle bombe.
Portavano per mano i bambini, lasciando tutto nella loro terra , portando con sé solo la loro esistenza ed il sogno di cambiarla.

Eleonora Tedeschi
III media

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