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La musica nel libro di Enzo Quarto

La musica nel libro di Enzo Quarto

La musica in PACOBICLIP cambia a seconda delle situazioni.

Nel racconto di Mastro Gennaro per esempio è più lenta e pesante, come per indicare i passi di un anziano che, pesantemente e malinconicamente, si avvicina alla presa di coscienza del proprio vissuto.
Gli strumenti che prevalgono in questa storia sono il piano, con una melodia triste e lenta in una camminata continua senza meta scortata dal suono del violoncello che porta anch’ esso una melodia lenta e pesante , accompagnata dai violini dal tocco di eleganza e armonia. Nella seconda storia la musica è movimentata, ricorda le onde del mare che si infrangono contro gli scogli in maniera elegante e festosa.

Gli strumenti musicali portanti sono il violoncello e il pianoforte, accompagnati dai violini, e inizialmente vi è lo strumento percussivo “Ocean drum”, cioè un tamburo con doppia pelle con delle palline all’interno, che, lasciate scivolare, riproducono il suono delle onde del mare. Nella terza storia la musica ricorda la tecnologia, il mondo virtuale riprodotto dal “salterio ad arco”, accompagnato dal pianoforte, dal violino e dal violoncello. Il salterio ad arco è uno strumento risalente al 300 a.c. Generalmente viene suonato pizzicando le corde come in un'arpa. È utilizzato nella musica medievale, in quella rinascimentale e viene sfruttato anche per accompagnare il canto. Originario dell’ Europa, ha una forma triangolare, le corde sono molto ravvicinate e su uno stesso piano rispetto a quelle del salterio a pizzico: viene suonato con l’ aiuto di un arco molto simile a quelli degli altri strumenti ad arco. Alcuni salteri hanno dei ponticelli mobili che possono essere spostati per dare alla corda particolari vibrazioni e quindi particolari suoni. Io trovo che la scelta di utilizzare uno strumento con un suono così antico, quasi irreale, dia al testo più personalità, originalità, riesce di più a coinvolgere il lettore nella storia , ma non con una malinconia pesante che fa addormentare ma con una lieve e leggera che intensifica il significato del testo.

Ascoltando le musiche del maestro Baldi mi sono emozionata, sono molto semplici ma con un significato che rispecchia a pieno quello dei racconti in questione.
Ora non so se sia per il fatto che anch’ io suoni ma sono riuscita a riconoscere immediatamente gli strumenti usati. I suoni erano chiari e ben riconoscibili con parti scrupolosamente scritte e ben eseguite, qualità che non tutti sanno dimostrare nei propri lavori.

Nabila Toscano

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