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La crudeltà dell'Uomo

Disegno di Gianfranco Chiarello e Simone Vitiello

Il 2 settembre è stato ritrovato sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, un bambino di tre anni, morto.
La sua foto simboleggia la tragedia delle immigrazioni e la grave crisi dei siriani a causa della guerra.

Credo che questa notizia abbia colpito tutti noi e ci abbia fatto riflettere sulla crudeltà dell’uomo.

Perché uccidere un bambino indifeso che non può farci niente ? Un bambino che avrebbe potuto divertirsi , imparare , crescere: gli è stata negata la gioia di vivere.

Ho letto il commento del direttore Calabresi che ci spiega quanto sia importante il rispetto degli esseri umani : non si può mettere una foto così su un giornale perché potrebbe scioccare, turbare. Ma, nello stesso tempo, non si può voltare le spalle alla realtà: al popolo italiano bisogna far sapere ciò che accadein Siria , bisogna far capire ai giovani che la guerra non serve a niente , la guerra è un assassinio di tante vittime. Ho molto apprezzato questo commento nell’editoriale de La Stampa ,perché spiega molto bene quanto sia importante sui giornali la privacy delle persone : bisogna selezionare le immagini anche considerando la tutela delle persone interessate , i parenti delle vittime, ma anche l’importanza della verità, che può sconvolgere ma insegna.

Matteo Coco
III media

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