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Benedetto XVI

La scelta coraggiosa della rinuncia da parte di un Papa che ha fatto grandi cose

Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI, (Joseph Ratzinger) nato a Marktl il 16 aprile 1927, è diventato dal 19 aprile 2005 Vescovo di Roma e 265° Papa della Chiesa cattolica. In quanto tale, è Sommo Pontefice della Chiesa universale e sovrano dello Stato della Città del Vaticano.

L'11 febbraio 2013, il Papa tedesco ha comunicato, durante il Concistoro, la rinuncia al ministero di Vescovo di Roma, successore di San Pietro, con efficacia effettiva dalle ore 20.00 del 28 febbraio 2013. Sarà l'ottavo pontefice ad abbandonare il ministero petrino, se si considerano unicamente i casi dei papi Clemente, Ponziano, Silverio, Benedetto IX, Gregorio VI, Celestino V e Gregorio XII.

Il Papa ha così motivato la sua rinuncia al pontificato: “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che in me è diminuito, in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato…”

La notizia ha sconvolto tutto il mondo, compresa me. Benedetto XVI è stato un grande papa, che ha cercato di avere un dialogo non solo con i fedeli, ma soprattutto con le altre religioni che credono in un solo e vero Dio e, quindi, con la Chiesa Cristiana Ortodossa, con la Chiesa Nazionale Inglese, con la Religione Ebraica e Musulmana e anche con alcune minoranze religiose presenti in India e in Cina.

Penso che il Papa abbia avuto coraggio a lasciare il potere per il bene della Chiesa, negli ultimi anni minata da troppi scandali e corruzioni: essa, oggi più che mai, ha bisogno di preghiera e fiducia da parte dei seguaci cristiani.
Alla profonda crisi economica, politica e sociale che viviamo, si aggiunge la perdita di un papa molto energico come Benedetto XVI. Però non lasciamoci abbattere! La Chiesa si è fortificata con figure come Papa Paolo II, carismatico e amato dai giovani di tutto il mondo, e Benedetto XVI, suo degno successore.

La mia speranza è che il nuovo papa prosegua l’impegno e il cammino di fede dei suoi predecessori e, come disse Papa Benedetto XVI, si senta “un umile servitore della vigna del Signore”.

Roberta Ranieri
II media

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