Esaminate ogni cosa e trattenete ciò che è buono Paolo di Tarso
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Bambini e mass media

Il sito della Buona Notizia è un sito d’informazione che ha una particolarità: raccontare ciò che di buono e bello ci circonda.
A scuola abbiamo costituito una redazione in cui di volta in volta discutiamo di alcune notizie che ci hanno colpito e realizziamo articoli di commento in cui esprimiamo la nostra opinione.

Ultimamente, in vista del Forum ci siamo concentrati sulla pubblicità. Il 4 novembre ’16 ho partecipato alla seconda assemblea nazionale promossa dal “Forum Bambini e Mass Media” presso il palazzo della Città Metropolitana di Bari.
Comunemente detto Palazzo della Provincia, non lo avevo mai visto dal suo interno ma soltanto come edificio con la sua torre munita di orologio, un imponente palazzo che si affaccia sul Lungomare. Appena all’interno ( io e gli altri ragazzi del nostro Istituto ) abbiamo notato i dipinti, gli affreschi, i soffitti laccati in oro con le travi in legno lucido a formare quadrati e le scale molto ampie , bellissime con piccole sculture molto eleganti, ispirate alle tecniche di Gaudi. Anche la sala dove si è svolto il forum, al secondo piano, è molto grande e arredata con eleganza; sollevando gli occhi, due bellissimi lampadari hanno illuminato l’ambiente con luce calda e accogliente.
Noi abbiamo preso posto nelle postazioni con microfoni e tasti per le votazioni, visto che era un tempo la sala del Consiglio provinciale.

Il portavoce del Forum, il giornalista Enzo Quarto, ha aperto i lavori ricordando la prima edizione del Forum dell’anno scorso. Da allora continua il sogno di una comunicazione diversa da quella attuale, più giusta , che consideri ognuno di noi come persona e non solo come consumatore; di una informazione che usi, soprattutto con i bambini e gli adolescenti, un linguaggio che faccia conoscere, capire, interpretare con intelligenza i messaggi ricevuti così da essere educati a diventare cittadini del mondo, giusti e veri. Tutto questo perché se siamo consumatori intelligenti delle informazioni che riceviamo è perchè impariamo ad esserlo. L’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Bari Paola Romano, ha precisato che la pubblicità non deve essere una comunicazione invasiva. Ha introdotto i lavori Felice Blasi, Presidente del CORECOM Puglia ( Comitato regionale per le comunicazioni ).
Quando la pubblicità diventa affollamento pubblicitario nelle nostre teste, per poter scegliere dobbiamo osservare alcune caratteristiche importanti dei messaggi pubblicitari: la riconoscibilità dei prodotti che devono essere prontamente riconoscibili, gli strumenti adottati per la conoscenza ( nome e logo ) per una corretta distinzione e possibilmente vietare l’uso di tecniche subliminali.
Queste tecniche usano stimoli che anche se rapidi, confusi o deboli possono influenzare il comportamento di un individuo. In pubblicità il vantaggio di usare queste tecniche è dovuto al fatto che questi messaggi subliminali possono attivare gli impulsi primari (della sete, pubblicità di bevande ) che fanno preferire al consumatore un prodotto e non un altro. Il video proiettato ha mostrato l’uso del nudo della donna per catturare l’attenzione delle masse e stimolare l’acquisto di un prodotto a livello sia cosciente sia incosciente, quindi è diventato un fatto di cultura. Bisognerebbe vietare l’uso di tecniche subliminali in quanto da queste è dilagato il cyberbullismo ossia il bullismo online.
Questo è un attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico mediante la rete. Anche quello su internet.

La Relatrice e Ricercatrice universitaria Maria Fara Decaro ha parlato delle possibili influenze della pubblicità sulle funzioni cognitive, affettive e comportamentali. Nel nostro cervello si distinguono diverse zone dove anche il compito dei neuroni cambia. Per l’attività cognitiva esiste una vera e propria architettura. Questo vuol dire lavorare sulla logica. Le neuroscienze cognitive studiano le basi biologiche e le disfunzioni cognitive sono vere patologie.
La neuropsicologia studia le relazioni tra le alterazioni delle funzioni cognitive. Un aspetto importante del linguaggio umano è la produzione della lingua parlata, anche se il linguaggio può essere prodotto in modo indipendente dal suono, come quando si scrive e si pensa. Cioè esiste una grammatica del nostro cervello ancor prima che si trasformi in voce. Tornando ai neuroni, negli anni 90 è stata dimostrata la funzione dei neuroni specchio: questi spiegano come sia possibile l’apprendimento attraverso l’imitazione. Nel nostro cervello, osservando una determinata azione, si attivano gli stessi neuroni che entrano in gioco quando siamo noi a compierla. Tutto ciò mettendo in relazione la corteccia visiva e le connessioni neuronali.

Ancor prima di partecipare al Forum, a scuola ci è stato proposto l’esempio di una scimmia che per prendere una banana in due situazioni differenti si è comportata secondo l’esempio che aveva visto, imitando la persona sia con l’uso di un bastone che senza. Altra cosa è l’effetto Rosenthal: è una forma di suggestione psicologica per cui le persone tendono a conformarsi all’immagine che altri hanno di loro, sia positiva che negativa. Ad esempio ad alcuni bambini si disse che erano dotati di un’intelligenza sopra la media; ad un anno di distanza il loro rendimento risultò migliorato anche se tutto questo era legato alla suggestione. L’importanza del messaggio pubblicitario è tale che a volte può avere conseguenze patologiche: se per essere belli bisogna essere magri, soprattutto tra le giovani si rischia di diventare anoressiche. Anche la famiglia è diventata protagonista di modelli pubblicitari pur di conquistare i consumatori.

Il sacerdote Alberto D’Urso, presidente della Consulta Nazionale Antiusura ha parlato dei danni derivanti dalla pubblicità del gioco d’azzardo. Il gioco d’azzardo viene presentato come possibile fonte di reddito ma, si rivela il contrario e i giovani ne restano vittime. Infatti i bambini e i ragazzi sembrano alle prese con una nuova dipendenza bersagliati non solo dalla pubblicità ma anche dai diversi giochi facilmente scaricabili su tablet e telefonini. Negli studenti il rendimento non è buono.

Marzio Bonferroni ha parlato della pubblicità che impone stili di vita e dell’importanza non più del consumatore ma della persona come principale promotore del prodotto e del servizio. L’uomo deve essere rispettato nelle sue necessità di persona, considerato come tale e non come cliente, per soddisfare le sue esigenze al meglio. Ha parlato del neologismo multicreatività di cui è inventore e del modello human satisfaction.
L’ecosostenibilità ha bisogno di una comunicazione diretta e continua tra le risorse di un territotio e le esigenze di chi lo abita, evitando sprechi che potrebbero rivelarsi dannosi per le generazioni future. Un modo di mettere insieme emozione, ragione, etica. Un ruolo importante lo svolgono i giornalisti che sono enti intermedi. Oggi si tende alla disintermediazione cioè al contatto diretto tra cliente e produttore.

Dopo una meritata pausa abbiamo partecipato al laboratorio forum su presentazione del progetto Corecom” Comunica in sicurezza”. Abbiamo posto domande e ottenuto risposte, prima di ritornare a casa.

E’stata un’esperienza molto interessante, difficile da dimenticare.

Mariateresa Ruta e Sara Rossi, II Media "Preziosissimo Sangue"

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