Esaminate ogni cosa e trattenete ciò che è buono Paolo di Tarso

Educare alla buona notizia

Il “Laboratorio della buona notizia” è
un tentativo di liberare chi osa raccontare “il primato della persona sulla massa, del piccolo numero sui grandi numeri, dell’essere sull’avere” dai ghetti delle rubriche buoniste, dagli spazi marginali riservati alle vicende edificanti.

Il “Laboratorio della Buona Notizia” è costituito da una rete di laboratori diffusi sul territorio ed in luoghi sociali, che possono nascere presso le scuole, oratori, associazioni, comunità, redazioni giornalistiche, parrocchie, i cui elaborati affluiscono al sito e trovano pubblicazione, dopo essere stati condivisi dalla redazione centrale sotto le supervisione professionale dei giornalisti dell’UCSI.

Informati e partecipa


Menzione speciale nell'ambito deI Premio nazionale MED "Cesare Scurati"


1370531124_microphone_32.pngParlano di noi


Memorie in rete...tra ieri e oggi

Un lavoro realizzato dagli studenti delle classi II e III BU del Liceo di Scienze Umane "Bianchi Dottula" di Bari

Tags: Memorie in rete...tra ieri e oggi -

Insieme è possibile

La via della pace sembra passare sempre più per l’ospitalità… È la sfida a costruire una società senza nemici, senza avversari, una società in cui le diversità si riconcilino e si integrino (Carlo Maria Martini)

Tags:  • di  Nicoletta ContòInsieme è possibile -

Labs for Kids

Innovazione a misura del bambino

Tags:  • di  Fabrizio PatarinoLabs for Kids -

Le querce di Mamre

Il laboratorio della Buona Notizia accoglie nuove voci

Tags: Le querce di Mamre -

Legalità: un valore da imparare anche a scuola

L’impegno costante del nostro Istituto per diventare veri cittadini nel nome dell’educazione civica

Tags:  • di  Stefano Ambruoso, Nicola Capruzzi, Andrea Costantino, Virginia Morea, Michelle PolisenoLegalità: un valore da imparare anche a scuola -

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La parola speranza viene dal tardo latino sperantia(m), ed indica uno stato d’animo, un sentimento, vissuto da chi è in fiduciosa attesa di un evento, di uno ...

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E’ necessario favorire il processo di “uscita dalla massa”, perché le persone, dallo stato di fruitori anonimi dei messaggi e delle immagini massificate, entrino in un rapporto personale come recettori dialoganti, vigilanti e attivi. - Carlo Maria Martini