Esaminate ogni cosa e trattenete ciò che è buono Paolo di Tarso
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La buona notizia e la notizia buona

Cento alberi che crescono, alla fine, si sono fatti sentire. Quello dell'albero che si schianta al suolo è un rumore che si sente ancora, eccome.

Ma almeno ci sono centinaia di persone che cominciano a contaminare il campo uditivo. E ai rumori molesti si sovrappongono suoni accattivanti. Questo fa, ormai da parecchi mesi il laboratorio della buona notizia.
Anche questi ragazzi esprimono parole e sentimenti sfidando il cinico adagio secondo cui una buona notizia non farebbe notizia.
Ora, riguardo a questa nuova esperienza in carcere (detta carcerelab), sarebbe facile pensare a una sorta di addomesticamento, un conformismo indotto da maestri suadenti che chiedono ai propri alunni di edulcorare la realtà con temini adeguati alle aspettative didattiche.
D'altro canto non possiamo certo augurarci una deriva sterilmente rivendicazionista, tutta vocata a spiegare l'inferno di lì dentro e la legittimazione di una protesta costante.
Staremo a vedere.
Personalmente mi auguro la realizzazione di una esperienza vera, fatta di testimonianze reali ma sui sentimenti, sulle percezioni di uomini e donne rinchiuse e accolte e controllate e accudite e soccorse e tanto altro ancora da altri uomini e altre donne. In un certo senso anche questa è una forma di giustizia riparativa: le persone che sono condannate da una società che si protegge da loro, ora vengono interpellate a ristabilire un contatto con chi è fuori, recandogli notizie, informazioni e punti di vista.
Per ora possiamo tutti, detenuti e amministrazione, progettisti e sostenitori del progetto, condividere la soddisfazione di provare a offrire a chi vuole (e tra questi auspichiamo di avere, più presto possibile, anche esponenti delle categorie lavorative presenti negli istituti di pena) l'opportunità di fare del mezzo scritto lo strumento più formidabile ed efficace per esprimere pensieri, sensazioni, stati d'animo.
Se tutto andrà secondo le previsioni, il laboratorio della buona notizia, redazione di "dentro" ovvero carcerelab, ci confermerà che non esistono notizie buone e notizie cattive.
Esiste solo il modo, per ciascuno, di esprimere se stesso e le proprie idee, in maniera autentica.
E tutti quelli a cui scappasse di giudicare e dare voti, dovranno farlo per valutarsi come lettori.
Piero Rossi
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