Esaminate ogni cosa e trattenete ciò che è buono Paolo di Tarso
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Cos’è il Laboratorio della buona notizia in carcere

Chi non ha mai messo piede qui dentro non può immaginare quello che significa. Per chi non ci ha mai incontrati siamo “solo” detenuti, un’etichetta, un marchio difficile da cancellare.

Ma noi, come gli altri, siamo prima di tutto PERSONE. E, come gli altri, abbiamo i nostri pensieri, i nostri sentimenti. E anche qui c’è del buono.

Il “Laboratorio della buona notizia” è per noi un’occasione di confronto dentro (e intendiamo dentro le mura, tra noi, così come dentro ciascuno di noi, in profondità) e fuori, per far arrivare la nostra voce dove non immaginiamo neanche.

Questo Laboratorio è un tentativo di raccontare “la buona notizia” e non solo la sofferenza, il disagio, il dolore.

Vogliamo raccontarci ma senza piangerci addosso, raccontare le nostre vite senza clamore, raccontare le nostre esperienze con semplicità, andando dritti al centro della notizia: perché il centro è sempre e solo la persona.

“CarcereLab” é uno spazio web dedicato agli scritti dei detenuti all’interno del sito www.buonanotizialab.it, che è una rete di laboratori della buona notizia che coinvolge scuole, oratori, associazioni, comunità, parrocchie. Un progetto promosso dall’UCSI Puglia, l’associazione dei giornalisti cattolici, e condiviso dall’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, che ha coinvolto anche la Casa Circondariale di Bari, come progetto pilota degli istituti penitenziari pugliesi.

Siamo grati di questa possibilità di crescita che ci rende protagonisti, che ci aiuta a maturare un maggiore spirito critico, che ci spinge ad una consapevolezza diversa.

Che dimostra che siamo uomini e donne. Persone. Sopra e prima di tutto.

Gli alunni della scuola carceraria

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