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Santità Padre Francesco, la fede mi aiuta, ma lo sconforto di frequente mi vince.

Santità Padre Francesco,

sono un uomo che per la prima volta nella sua vita si trova recluso in un istituto penitenziario. Ho già superato il primo grado di giudizio e ancora ne dovrò fare due: per la giustizia italiana sono, quindi, ancora innocente.

Sono un giovane figlio cresciuto secondo i principi di verità e amore, nel rispetto dell’uomo per il prossimo. Mi sono sposato giovanissimo ed ho sempre lavorato onestamente, dedito alla famiglia, nel rispetto della legge di Dio. Cosa ci riserva la vita non possiamo saperlo né prevederlo, e trovarci in situazioni non volute né promosse è come se il mondo ci crollasse addosso, in una situazione di inferiorità che blocca il nostro essere, la nostra intelligenza, la nostra umanità, alla quale non sappiamo reagire perché impossibilitati da forze estranee.

Eppure si crede ancora nei valori fondamentali della vita, quei valori che sono realtà o qualità positiva su cui fondare il proprio impegno e le proprie scelte di vita che rappresentano in particolare tutto ciò che promuove la dignità della persona. Pertanto la vita può essere considerata un viaggio dell’uomo alla persona, nel senso che ogni uomo, nel corso della sua esistenza, va formando una propria personalità.

Santità, sono un figlio di Dio e mi trovo senza un mio concorso né volontà, a dover soffrire dietro le sbarre di una casa circondariale da innocente.

Non è il solito discolparsi. La colpa si deve espiare quando si commette il reato, non ci si può sottrarre alla legge dell’uomo, tanto meno al giudizio di Dio. Da innocenti in attesa di giudizio è terribile, si distrugge l’uomo nella sua essenza di figlio di Dio.

Santità Padre Francesco,

scrivere a Lei mi dà conforto e sollievo nello spirito. La fede mi aiuta, ma lo sconforto di frequente mi vince. Chiedo la Sua preghiera e chissà che la preghiera e il Suo intervento possano qualcosa in Gesù Cristo.

Chiedo la Sua benedizione come figlio. Grazie infinite e affettuosi saluti.

 

Francesco

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