Esaminate ogni cosa e trattenete ciò che è buono Paolo di Tarso

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Gatto

Poteva fidarsi…non ero pericoloso… e, come se nulla avesse da temere, mi è salito in grembo accovacciandosi e raggomitolandosi su se stesso, riscaldandomi…il cuore.

Era inverno ed il tepore della stanza compensava la freddezza del vento che spirava da Nord.

Ricordi? Ricordo il tuo gatto nero che sembrava conoscermi da tanto tempo. Ci siamo guardati negli occhi quasi entrando nel profondo di ognuno, poi ha alzato la coda e riabbassata, la sua punta ha dato un piccolo tremolio, come di assenso.

Poteva fidarsi…non ero pericoloso… e, come se nulla avesse da temere, mi è salito in grembo accovacciandosi e raggomitolandosi su se stesso, riscaldandomi…il cuore.

Ricordo che dopo la prima carezza su quel pelo nero e soffice, iniziò a ronfare con gli occhi chiusi, ma sapevo che tutto in lui era sveglio come ero sveglio anch’io.

Che fine ha fatto qual gattone NERO?

Nero era il suo nome, se non sbaglio…

E.D.O.

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